I viaggi di pesca d’altura di Montefeltro portano il pescatore nelle acque più produttive dell’Oceano Indiano: Mozambico, Mauritius, Tanzania e Sudafrica. Le specie target sono il marlin blu, il marlin nero, il pesce vela, il tonno pinna gialla, il wahoo e il dorado.
La tecnica principale è il trolling in mare aperto, affiancata da popping, jigging e slow jigging a seconda della zona e della profondità. Il periodo migliore varia per destinazione: Mauritius offre big game tra ottobre e aprile; Mozambico e Tanzania tra novembre e marzo; Jeffreys Bay in Sudafrica tra aprile e settembre.
I pacchetti Montefeltro includono barca, guida locale, trasferimenti e alloggio.
I prezzi partono da 2.800 euro a persona per una settimana tutto incluso, escluso volo internazionale.
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C’è una categoria di pesca che non assomiglia a nessun’altra. Non si tratta di leggere una corrente, di scegliere la mosca giusta, di aspettare sul bordo di un fiume. Si tratta di andare incontro al mare aperto, di inseguire qualcosa di enorme e veloce, di misurarsi con forze che si percepiscono prima nella pancia che nelle braccia.
La pesca d’altura — o big game fishing — è questo: oceano vero, prede di taglia eccezionale, adrenalina che non assomiglia a nient’altro nel panorama della pesca sportiva internazionale. È la disciplina che mette il pescatore davanti a marlin che superano i duecento chili, a tonni dalla resistenza inesauribile, a combattimenti che durano ore e lasciano il segno.


Ma è anche molto di più. Le destinazioni del big game fishing sono tra le più spettacolari del pianeta: le acque turchesi del Mozambico, le barriere coralline di Mauritius, i drop-off verticali della Tanzania, le correnti fredde e pescose di Jeffreys Bay in Sudafrica. Ogni uscita è una spedizione. Ogni giornata in mare racconta qualcosa di difficile da spiegare e impossibile da dimenticare.
In questa guida trovi tutto quello che ti serve per orientarti: quali specie puoi insidiare, in quale destinazione, in quale stagione e con quale approccio. E come costruire il viaggio giusto per il tuo profilo di pescatore.
Cos’è la pesca d’altura e perché è diversa da tutto il resto
La pesca d’altura si pratica in mare aperto, oltre la piattaforma continentale, su fondali che possono scendere da poche centinaia a migliaia di metri. Non ci sono rive, non ci sono fiumi, non ci sono beat. C’è solo l’oceano, la barca, il team di bordo e le prede pelagiche che si muovono in acque blu.
Le specie target sono i cosiddetti big game fish: billfish come il marlin e il pesce vela, grandi pelagici come il tonno pinna gialla e il wahoo, e opportunisti veloci come il dorado. Sono pesci che vivono in piena colonna d’acqua, si spostano su decine di chilometri al giorno e possono raggiungere velocità impressionanti — il marlin è tra i pesci più rapidi dell’oceano, con punte oltre i 100 km/h.
La pesca d’altura richiede attrezzatura professionale, barca adeguata e una guida locale che conosca le correnti, i canyon sottomarini, i banchi pelagici e le finestre meteorologiche. Non è una pesca che si improvvisa. È però accessibile a pescatori di ogni livello, perché il team di bordo gestisce l’imbarcazione e il posizionamento delle esche: il pescatore deve saper tenere la canna, gestire il combattimento e assecondare il pesce. Il resto lo fa il mare.


Le specie target — cosa puoi aspettarti di incontrare
Marlin blu
Il marlin blu è la preda più ambita del big game fishing nell’Oceano Indiano. Può raggiungere e superare i 400 chili, anche se i pesi medi che si incontrano nelle destinazioni Montefeltro vanno dai 50 ai 150 kg. Quando parte in volata dopo la ferrata è un’esperienza che ridefinisce il concetto di forza. Il combattimento può durare da venti minuti a diverse ore. Si pesca prevalentemente con il trolling a velocità sostenuta, con esche artificiali o naturali in superficie. Mauritius e Mozambico sono tra le acque più generose per questa specie nell’emisfero sud.
Marlin nero
Il marlin nero è più stazionario del blu, tende a frequentare acque vicino alle barriere coralline e ai bordi dei canyon sottomarini. In alcune aree del Mozambico e della Tanzania è presente in modo costante durante la stagione. Ha una muscolatura poderosa e un comportamento in combattimento meno acrobatico ma più persistente del marlin blu. È il pesce che più di ogni altro mette alla prova la tenuta fisica del pescatore.
Pesce vela (Sailfish)
Il pesce vela è probabilmente il billfish più spettacolare in acqua: la vela dorsale aperta al massimo, i salti ripetuti, la velocità in superficie. Pesa molto meno del marlin — mediamente tra 20 e 50 kg — ma compensa con un dinamismo e un’energia che rendono ogni combattimento straordinariamente coinvolgente. Tanzania e Mozambico sono destinazioni eccellenti per il sailfish, con picchi di presenza tra novembre e marzo.


Tonno pinna gialla (Yellowfin)
Il tonno pinna gialla è la specie che unisce quantità e qualità: presente in grandi numeri nelle acque calde dell’Oceano Indiano, combatte con una resistenza circolare impressionante. Non salta, non parte in linea retta come il marlin — gira, scende, risale, gira ancora. Un tonno di 60 chili è capace di mettere in difficoltà anche un pescatore esperto. Si pesca con trolling, jigging verticale e, nelle giornate giuste, con esche in superficie quando il banco è in attività visibile.
Wahoo
Il wahoo è il velocista dell’oceano. Può accelerare da fermo a oltre 70 km/h in pochi secondi, con partenze che bruciano cento metri di lenza prima che il pescatore possa reagire. È un pesce mediamente tra i 10 e i 30 kg, ma l’intensità del primo impatto è incomparabile. Si pesca con trolling veloce con esche artificiali. Jeffreys Bay in Sudafrica è una delle destinazioni più affidabili per questa specie.
Dorado (Mahi-Mahi)
Il dorado è la specie più colorata del big game tropicale. I colori cangianti — verde, oro, azzurro — che sbiadiscono rapidamente fuori dall’acqua lo rendono un’icona della pesca offshore. Combatte in modo vivace e acrobatico, con salti ripetuti e cambi di direzione improvvisi. È spesso la specie che “fa volume” nelle giornate in cui i marlin non si mostrano, garantendo comunque una pesca di grande soddisfazione.
Le tecniche della pesca d’altura
Trolling (traina)
È la tecnica regina del big game fishing. La barca avanza a 6–12 nodi con una serie di esche trascinate in superficie o a profondità variabile. Il numero di canne in acqua dipende dalla barca — solitamente tra quattro e otto. L’attacco del pesce sull’esca trainata è uno dei momenti più adrenalinici della pesca sportiva: il pesce emerge dalla scia, colpisce, e il mulinello parte in modo esplosivo. Non richiede esperienza specifica: è la tecnica ideale anche per chi si avvicina per la prima volta al big game.


Popping e stickbait
Tecnica in superficie con esche artificiali grandi lanciate e richiamate con animazione manuale. Richiede canne robuste, mulinelli potenti e un ritmo di recupero specifico che simula un pesce ferito. L’attacco è visibile: si vede il pesce emergere, aprire la bocca, prendere l’esca. È la tecnica che genera le immagini più spettacolari e le emozioni più immediate. Si usa soprattutto per GT (Giant Trevally), pesce vela e marlin in determinate condizioni di luce e vento.
Jigging e slow jigging
Il jigging verticale consiste nel calare un artificiale metallico sul fondo o a mezz’acqua e animarlo con movimenti verticali continui. Il slow jigging è una variante più lenta ed ampia, efficace su tonni, wahoo e specie demersali di grandi dimensioni. Richiede una condizione fisica discreta perché il movimento del jig è continuo per tutta la sessione. È la tecnica più tecnica del big game e quella che genera le catture più sorprendenti in termini di specie inattese.
Fly in salt
La pesca a mosca in acqua salata su flats e lagune poco profonde è disponibile in alcune destinazioni — in particolare Tanzania e Mozambico — nelle condizioni giuste di marea e luce. Il target principale è il GT (Giant Trevally), con attacchi in superficie di grande intensità. È una pesca di nicchia, riservata a pescatori già esperti di mosca, ma offre emozioni difficilmente paragonabili a qualsiasi altra esperienza in acqua salata.
Le destinazioni — dove ti portano i viaggi Montefeltro
Mozambico — l’Oceano Indiano nella sua forma più pura
Il Mozambico è probabilmente la destinazione big game più selvaggia e autentica del portfolio Montefeltro. Le acque del Canale del Mozambico, comprese tra la costa africana e il Madagascar, concentrano una ricchezza ittica straordinaria: marlin blu e nero, pesce vela, tonno pinna gialla, wahoo, GT. Le isole Quirimbas e l’arcipelago Bazaruto sono i contesti più spettacolari, con acque limpide, fondali articolati e una fauna marina praticamente intatta. È una destinazione per chi vuole la pesca nella sua dimensione più autentica, lontana dal turismo di massa, con lodge selezionati che combinano qualità del servizio e contatto diretto con la natura.
Stagione principale: novembre – marzo. Specie prioritarie: marlin, pesce vela, GT, tonno.


Mauritius — record mondiali e acque da cartolina
Mauritius è la destinazione più blasonata del big game fishing nell’Oceano Indiano. Le acque intorno all’isola, e in particolare la zona di Rivière Noire sulla costa occidentale, hanno prodotto numerosi record IGFA per il marlin blu e il marlin nero. La piattaforma continentale finisce a poche miglia dalla costa e i fondali scendono rapidamente a centinaia di metri, concentrando i pesci pelagici in zone facilmente raggiungibili. L’isola offre infrastrutture di livello elevato: Mauritius è la scelta ideale per chi vuole combinare big game fishing di qualità con un soggiorno confortevole e la possibilità di portare accompagnatori non pescatori.
Stagione principale: ottobre – aprile. Specie prioritarie: marlin blu, marlin nero, tonno pinna gialla, wahoo.
Tanzania — Zanzibar, Pemba, Mafia: diversità, colori e grande pelagico
La Tanzania offre un cluster di esperienze uniche: le isole di Zanzibar, Pemba e Mafia si trovano a breve distanza dalla costa, in acque ricche di specie pelagiche e di una biodiversità marina senza equivalenti nell’Africa orientale. La pesca si combina naturalmente con uno dei contesti paesaggistici più belli dell’Oceano Indiano — spiagge bianche, fondali coloratissimi, cultura Swahili. È la destinazione perfetta per chi vuole alternare sessioni di big game a esperienze di snorkeling, immersioni o semplicemente relax su isole di rara bellezza. La logistica è modulabile: si può partire da Zanzibar o da Dar es Salaam con trasferimenti rapidi verso le basi di pesca.
Stagione principale: novembre – marzo. Specie prioritarie: pesce vela, marlin, GT, tonno pinna gialla.
Scopri il viaggio di pesca in Tanzania [link a: montefeltro.it/destinazione/pesca-allestero-in-tanzania/]


Sudafrica — Jeffreys Bay e le correnti fredde dell’Atlantico
Jeffreys Bay è un nome che il mondo della pesca sportiva conosce bene. Famosa a livello globale per il surf, questa città sulla costa orientale del Sudafrica è anche uno degli spot più interessanti per la pesca d’altura nell’emisfero sud, con una caratteristica che la distingue da tutte le altre destinazioni: le correnti fredde della corrente del Benguela creano un ambiente oceanico molto diverso da quello tropicale, con specie target differenti e una stagionalità invertita rispetto alle mete equatoriali. Wahoo, tonno pinna gialla, mako shark e ricciola di grandi dimensioni sono le prede principali. La stagione migliore va da aprile a settembre, rendendo Jeffreys Bay una destinazione complementare — non alternativa — alle mete tropicali.
Stagione principale: aprile – settembre. Specie prioritarie: wahoo, tonno, mako, GT.
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Preferisci scrivere? Usa la mail: è più comodo per raccontare le tue date e le tue aspettative.
Quando andare — calendario stagionale per destinazione e specie
Il periodo giusto è la prima variabile da fissare. Ogni destinazione ha finestre precise legate ai cicli di migrazione del pesce, alle condizioni meteo oceaniche e alle regolamentazioni locali. Usa questa guida per capire quando vale la pena muoversi — e quando è meglio aspettare la stagione successiva.
Mauritius Ottobre – novembre: apertura stagione, primi marlin in arrivo, wahoo molto attivo Dicembre – febbraio: picco assoluto marlin blu e nero, tonno abbondante Marzo – aprile: ancora buono, qualche variabilità meteo Maggio – settembre: stagione chiusa per big game
Mozambico Novembre – dicembre: apertura, acque calde, pesce vela e GT in grande attività Gennaio – marzo: picco di stagione, marlin e sailfish al massimo Aprile: fine stagione, ancora produttivo su tonno e wahoo Maggio – ottobre: stagione chiusa
Tanzania Ottobre – novembre: inizio stagione, pesce vela in arrivo Dicembre – febbraio: picco — sailfish, marlin, GT abbondante Marzo: ancora buono ma con inizio piogge variabile Aprile – settembre: stagione chiusa
Sudafrica — Jeffreys Bay Aprile – maggio: apertura, wahoo e tonno in arrivo Giugno – agosto: picco stagionale, correnti fredde produttive Settembre: ancora buono, ultimi pesci della stagione Ottobre – marzo: fuori stagione per il big game
Nota: nei mesi in cui l’Oceano Indiano tropicale è chiuso — da maggio a ottobre — Jeffreys Bay è nel suo momento migliore. Questo permette di costruire itinerari complementari per clienti che vogliono pescare anche in estate europea senza rinunciare alla qualità dell’esperienza.
Quanto costa un viaggio di pesca d’altura
Il costo di un viaggio di big game fishing dipende principalmente dalla destinazione, dalla durata e dalla tipologia di imbarcazione scelta. A differenza della pesca al salmone in Islanda — dove il costo principale è il permesso del beat sul fiume — nella pesca d’altura la voce di spesa più rilevante è il charter boat: barca, carburante, skipper, deckhand e attrezzatura di bordo. Di seguito le fasce di riferimento per una settimana tipo.
(Incolla qui la tabella HTML dal file montefeltro-blocchi-seo.html — sezione prezzi alta)
Mauritius — da 3.200 a 5.500 euro per persona (5–7 notti) Include: lodge o hotel scelto, charter giornaliero full-day, skipper, attrezzatura, trasferimenti interni. Volo dall’Italia circa 700–1.000 euro a/r con scalo.
Mozambico — da 2.800 a 4.800 euro per persona (6–8 notti) Include: lodge remoto, barca dedicata, guide locali, trasferimenti via charter aereo interno dove necessario. Volo internazionale circa 900–1.400 euro con scalo.
Tanzania — da 2.600 a 4.500 euro per persona (6–8 notti) Include: resort o lodge su Zanzibar o Pemba, barca charter, skipper locale, trasferimenti. Volo circa 700–1.000 euro a/r.
Sudafrica — Jeffreys Bay — da 2.200 a 3.800 euro per persona (5–7 notti) Include: alloggio, charter giornaliero, guida locale, attrezzatura. Volo per Johannesburg o Cape Town circa 650–900 euro, poi trasferimento interno.
I prezzi si riferiscono al costo del pacchetto pesca per persona in camera doppia, escluso il volo intercontinentale. I charter in Mozambico con lodge remoto possono includere voli interni già nel pacchetto — da verificare in fase di preventivo.
Cosa serve per partecipare — livello richiesto e attrezzatura
Livello fisico e di esperienza
La pesca d’altura non richiede un’esperienza specifica nel big game. Le guide locali seguono il pescatore in tutte le fasi — dal posizionamento delle esche alla ferrata, dalla gestione del combattimento al recupero del pesce. Il trolling, che è la tecnica principale, è accessibile a qualsiasi profilo: il lavoro pesante lo fa la barca.
Quello che fa la differenza è la condizione fisica. Il combattimento con un marlin di grandi dimensioni può durare da 30 minuti a diverse ore, con la canna che spinge costantemente su braccia, spalle e schiena. Il jigging è ancora più impegnativo perché richiede movimento continuo per tutta la sessione. In fase di prenotazione raccogliamo sempre queste informazioni per abbinare ogni cliente alla tecnica e alla destinazione più adatte al suo profilo.
Attrezzatura
I charter Montefeltro forniscono tutta l’attrezzatura necessaria: canne, mulinelli, esche artificiali e naturali, sedie da combattimento. Chi vuole portare la propria attrezzatura personalizzata è libero di farlo, ma non è un requisito. Consigliamo sempre: abbigliamento a strati, giacca impermeabile leggera, scarpe antiscivolo a suola chiara, occhiali polarizzati e crema solare ad alta protezione. Per il jigging avanzato e il popping è preferibile avere già dimestichezza con canne da spinning pesante.
Pesca d’altura o pesca al salmone — come scegliere
Molti clienti Montefeltro si trovano a scegliere tra questi due universi molto diversi. La risposta non è mai definitiva — dipende dal tipo di emozione che si cerca.
La pesca al salmone è tecnica, meditativa, fortemente legata alla lettura dell’acqua e alla precisione del gesto. Si fa in fiume con la mosca, in paesaggi nordici silenziosi e assoluti. Richiede pazienza e concentrazione.
La pesca d’altura è energia pura, velocità, scala. Si fa in oceano aperto, su barche attrezzate, con prede che possono pesare dieci volte un salmone. I combattimenti sono fisici e brutali. I paesaggi sono tropicali o subantartici. Richiede resistenza e reattività.
Alcuni pescatori le vivono entrambe come esperienze complementari: chi è stanco del silenzio nordico cerca il fragore dell’oceano, chi è sazio di adrenalina tropicale torna alla mosca sul fiume islandese.
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Perché scegliere Montefeltro per il big game fishing
La pesca d’altura in destinazioni remote richiede un’organizzazione che non lasci nulla al caso. Un charter scadente in Mozambico non è un inconveniente — è una settimana rovinata. Una barca non adeguata al largo di Mauritius è un rischio reale. Per questo la selezione dei partner locali è il cuore del servizio Montefeltro: lavoriamo solo con operatori verificati, barche certificate, skipper con esperienza documentata e lodge che conoscono le esigenze del pescatore sportivo.
Dal 1993 organizziamo viaggi venatori e di pesca nel mondo come parte del Gruppo Beretta — il nome più riconoscibile al mondo nel settore outdoor. Ogni viaggio viene costruito attorno al profilo del cliente: livello di esperienza, specie target, finestra di date, budget, accompagnatori non pescatori. Non vendiamo pacchetti standard. Costruiamo itinerari su misura che massimizzano le possibilità di pesca nel periodo scelto e nella destinazione selezionata.
Pronto a pianificare il tuo viaggio di pesca d’altura? Contatta Martina direttamente al +39 346 009 6775. Le migliori uscite si prenotano con mesi di anticipo — soprattutto per Mauritius e Mozambico nel picco di stagione tra dicembre e febbraio.


