Etica, cultura e storia della Caccia

Etica, cultura e storia della caccia

La caccia non è solo tecnica e territorio: è una storia lunga quanto quella dell’uomo, un patrimonio di riti, linguaggi e regole non scritte, e soprattutto una responsabilità. In questa sezione affrontiamo i temi che stanno a monte di ogni battuta: il ruolo del cacciatore nella gestione faunistica e nella conservazione degli habitat, il prelievo selettivo come strumento di equilibrio, il galateo e il rispetto dovuto alla selvaggina, la letteratura e l’iconografia venatoria, le donne e i giovani che entrano oggi in questo mondo, e il confronto, spesso aspro, tra la caccia e la società che la osserva dall’esterno.

Sono le pagine che spiegano perché cacciamo e come. Chi vuole conoscere il modo in cui Montefeltro interpreta questa passione può leggere la nostra pagina perché Montefeltro, e trovare nelle informazioni utili le regole pratiche di ogni viaggio.

Il ruolo del cacciatore nella gestione della fauna selvatica

Negli ecosistemi contemporanei, profondamente modificati dall’uomo, la dinamica naturale tra predatori e prede è spesso alterata. In molte aree europee, la scomparsa dei grandi predatori ha prodotto un vuoto ecologico che influisce direttamente sulla crescita delle popolazioni selvatiche. In questo contesto, il cacciatore assume un ruolo che non è più soltanto legato all’attività venatoria

Di |2026-08-25T13:07:52+02:0011 Giugno 2026|Etica, cultura e storia della Caccia|Commenti disabilitati su Il ruolo del cacciatore nella gestione della fauna selvatica

La pulizia della carabina: perché è un gesto che separa chi caccia da chi possiede solo un’arma

La pulizia della carabina da caccia non è un semplice gesto di manutenzione, ma una parte fondamentale dell’uso corretto dell’arma. Una canna sporca o trascurata può compromettere precisione, costanza del tiro e durata nel tempo, spesso senza segnali evidenti immediati. Residui di polvere, rame e umidità si accumulano progressivamente, alterando le prestazioni e aumentando

Di |2026-08-25T12:54:06+02:0029 Aprile 2026|Etica, cultura e storia della Caccia|Commenti disabilitati su La pulizia della carabina: perché è un gesto che separa chi caccia da chi possiede solo un’arma

Selvaggina in cucina: rispetto, tecnica e fuoco lento. Quando il piatto nasce nel bosco e si completa sul fuoco

Quando si parla di selvaggina in cucina, non si sta semplicemente parlando di un ingrediente. Si entra in un mondo fatto di boschi silenziosi, stagioni che scandiscono i tempi, gesti antichi e rituali che precedono di molto l’atto di cucinare. La selvaggina non è carne qualsiasi: è una carne che racconta libertà, movimento, territorio.

Di |2026-08-27T19:16:33+02:0022 Febbraio 2026|Etica, cultura e storia della Caccia|Commenti disabilitati su Selvaggina in cucina: rispetto, tecnica e fuoco lento. Quando il piatto nasce nel bosco e si completa sul fuoco

La caccia al daino nelle riserve la Farneta e Frosini

La caccia agli ungulati è una caccia molto amata sia dai cacciatori italiani che da quelli stranieri. Tra queste tipologie di caccia, insieme alla caccia al capriolo, al cervo, al muflone, al cinghiale e al camoscio, c’è anche la caccia al daino. In Italia la caccia al daino non è tra quelle agli ungulati

Di |2026-02-06T18:39:24+01:006 Febbraio 2026|Etica, cultura e storia della Caccia|Commenti disabilitati su La caccia al daino nelle riserve la Farneta e Frosini

I Grandi classici della cucina: Lepre in Salmì

La lepre in salmì è un piatto che affonda le sue radici nella tradizione culinaria venatoria italiana e francese, una preparazione che per secoli ha impreziosito le tavole dei nobili e dei cacciatori esperti. Il termine "salmì" deriva dal francese "salmi de gibier", che a sua volta è l'abbreviazione di "salmitare," cioè insaporire e cuocere

Di |2026-08-27T19:17:27+02:0028 Gennaio 2026|Etica, cultura e storia della Caccia|Commenti disabilitati su I Grandi classici della cucina: Lepre in Salmì

Donne e fucili: protagoniste silenziose della caccia tra ieri e oggi

Non fanno rumore, non cercano riflettori. Eppure ci sono, e da sempre. Nelle foreste europee, nei campi del Sud, tra le valli d’Africa e i boschi italiani: le donne cacciatrici hanno camminato accanto agli uomini, condividendo la stessa passione, lo stesso silenzio, la stessa emozione. Solo che nessuno, per secoli, ha raccontato la loro storia.

Di |2026-08-27T22:41:38+02:0018 Novembre 2025|Etica, cultura e storia della Caccia|Commenti disabilitati su Donne e fucili: protagoniste silenziose della caccia tra ieri e oggi
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