I Grandi classici della cucina: Lepre in Salmì

La lepre in salmì è un piatto che affonda le sue radici nella tradizione culinaria venatoria italiana e francese, una preparazione che per secoli ha impreziosito le tavole dei nobili e dei cacciatori esperti.
Il termine “salmì” deriva dal francese “salmi de gibier”, che a sua volta è l’abbreviazione di “salmitare,” cioè insaporire e cuocere lentamente la selvaggina con vino e aromi. Questa tecnica di cottura risale al Medioevo, quando la selvaggina era considerata un simbolo di prestigio e la sua preparazione richiedeva grande maestria e attenzione ai dettagli.
Originariamente, il salmì era un piatto riservato alle grandi occasioni, quando la lepre – considerata il re della selvaggina – veniva celebrata con ricette elaborate e lunghe cotture che ne esaltavano la complessità di sapore. Nella cucina tradizionale francese e piemontese, il salmì era sinonimo di opulenza e raffinatezza, un piatto destinato a impressionare gli ospiti per la sua ricchezza e profondità di gusto.
Le Prelibatezze della Carne di Lepre
La carne della lepre è particolarmente apprezzata dai palati più esigenti per la sua consistenza tenera e il sapore deciso ma equilibrato. Rispetto a molti altri tipi di selvaggina, la lepre ha carni magre, ricche di proteine e povere di grassi.

Il suo gusto distintivo è il risultato dello stile di vita dell’animale: la lepre è un animale rapido e attento, che vive nei campi e nelle foreste nutrendosi di erbe aromatiche, gemme e radici. Questa dieta naturale arricchisce la carne di aromi delicati e sottili, che vengono esaltati ulteriormente dalla marinatura nel vino e dall’aggiunta di spezie come ginepro, chiodi di garofano e alloro.
La carne di lepre è particolarmente succulenta grazie alla presenza di fibre muscolari ben sviluppate e a una struttura che trattiene i succhi durante la cottura lenta. Inoltre, il salmì è uno dei metodi migliori per prepararla poiché permette alla carne di assorbire i sapori del vino, degli aromi e delle verdure, ammorbidendosi e diventando straordinariamente tenera.
Un Piatto Storico per le Occasioni Speciali
La preparazione della lepre in salmì non è solo una tecnica culinaria, ma un vero e proprio rituale che richiede pazienza e rispetto per la materia prima. L’uso del vino rosso nella marinatura ha lo scopo di ammorbidire le fibre della carne e di neutralizzare il sapore più intenso e selvatico della lepre, conferendole un equilibrio perfetto tra sapore e morbidezza.
La lunga marinatura e la lenta cottura in casseruola fanno sì che la carne si insaporisca e si ammorbidisca progressivamente, rilasciando tutti i suoi succhi e assorbendo al contempo le note aromatiche delle erbe e delle spezie.
Proprio per questa sua ricchezza, il salmì è considerato un piatto che celebra la selvaggina e la passione per la cucina tradizionale. È un piatto che racconta storie di antiche battute di caccia, di banchetti sontuosi e di serate trascorse intorno al focolare, dove il profumo della carne che sobbolle lentamente si mescola con il calore dell’attesa e la convivialità.
Questa ricetta, tutt’oggi, rimane un classico della cucina d’autore, perfetta per chi desidera rivivere i sapori autentici della tradizione e offrire ai propri ospiti un piatto che è, allo stesso tempo, una dichiarazione d’amore per la cucina e per la selvaggina. Nonostante la sua apparente semplicità, la lepre in salmì è una preparazione che richiede maestria e attenzione, ma la sua esecuzione regala sempre risultati straordinari.
Ricetta della Lepre in Salmì

- Tempo di Preparazione: 30 minuti
- Tempo di Marinatura: 12-24 ore
- Tempo di Cottura: 3 ore
- Porzioni: 6 persone
- Ingredienti:
- 1 lepre intera (circa 1,5 – 2 kg), già pulita e tagliata a pezzi
- 1 litro di vino rosso robusto (preferibilmente un vino corposo, come Barolo o Chianti)
- 200 ml di aceto di vino rosso
- 1 cipolla grande, tagliata a pezzi
- 2 carote, tagliate a rondelle
- 2 coste di sedano, tagliate a pezzi
- 2 spicchi d’aglio, schiacciati
- 1 mazzetto di erbe aromatiche (rosmarino, alloro, timo e salvia legati insieme)
- 6 bacche di ginepro
- 6 chiodi di garofano
- 5 grani di pepe nero
- 2 rametti di rosmarino fresco
- 100 g di pancetta, tagliata a cubetti
- 50 g di burro
- 3 cucchiai di olio d’oliva extravergine
- 300 ml di brodo di carne
- 4 cucchiai di farina
- 50 g di cioccolato fondente (facoltativo)
- Sale q.b.
- Pepe q.b.
- Utensile necessario: Teglia da forno
Preparazione:
1. Marinatura della lepre
In una ciotola capiente, mescola il vino rosso e l’aceto.
Aggiungi la cipolla, le carote, il sedano, l’aglio, il mazzetto di erbe aromatiche, le bacche di ginepro, i chiodi di garofano e i grani di pepe nero.
Immergi i pezzi di lepre nella marinata, copri la ciotola con pellicola trasparente e lascia marinare in frigorifero per almeno 12 ore, preferibilmente 24 ore. Mescola di tanto in tanto per assicurarti che la carne sia uniformemente insaporita.
2. Preparazione della lepre
Scola i pezzi di lepre dalla marinata e asciugali bene con carta assorbente.
Filtra la marinata con un colino, tenendo da parte il liquido e le verdure separatamente.
3. Rosolatura
In una casseruola capiente, sciogli il burro insieme all’olio d’oliva a fuoco medio.
Aggiungi la pancetta e falla rosolare fino a che diventa dorata e croccante.
Unisci i pezzi di lepre e falli dorare uniformemente su tutti i lati. Questo processo sigilla i succhi della carne e conferisce un sapore più intenso al piatto.

4. Cottura lenta
Una volta che la lepre è ben rosolata, aggiungi le verdure della marinata e fai soffriggere per 5-10 minuti.
Spolvera la carne e le verdure con la farina e mescola bene. Questo aiuterà a dare consistenza alla salsa.
Versa il liquido della marinata e aggiungi il brodo di carne. Porta a ebollizione e poi riduci il fuoco al minimo.
Aggiungi il rosmarino fresco e aggiusta di sale e pepe.
Copri la casseruola e lascia cuocere a fuoco molto lento per circa 2,5 – 3 ore, mescolando di tanto in tanto e assicurandoti che la carne non si asciughi troppo. Se necessario, aggiungi altro brodo.
5. Finalizzazione del piatto
Quando la carne è tenera e si stacca facilmente dall’osso, rimuovi i pezzi di lepre dalla casseruola e tienili in caldo.
Se la salsa è troppo liquida, falla ridurre a fuoco vivo fino a raggiungere la consistenza desiderata.
Se desideri un tocco in più, aggiungi il cioccolato fondente grattugiato alla salsa e mescola fino a farlo sciogliere completamente. Questo passaggio darà profondità al sapore della salsa, creando un contrasto interessante con le note acide del vino e il sapore della carne.
6. Servizio
Rimetti i pezzi di lepre nella casseruola e mescola delicatamente per farli insaporire con la salsa.
Servi la lepre in salmì ben calda, accompagnata dalla sua salsa cremosa. Tradizionalmente, questo piatto viene servito con polenta fumante, purè di patate o crostini di pane tostato.
Consigli:
Tempo di marinatura: Più a lungo la lepre riposa nella marinata, più diventa saporita e tenera. L’ideale è lasciarla in infusione per almeno 24 ore.
Uso del cioccolato: Anche se il cioccolato è opzionale, la sua aggiunta conferisce una nota dolce-amara che bilancia la complessità del piatto e lo rende ancora più speciale.
Brodo: Utilizza un brodo di carne saporito e non salato, in modo da poter controllare il livello di sapidità durante la cottura.
Curiosità:
Il termine “salmì” deriva dal francese “salmi“, abbreviazione di “salmi de gibier” che indica una preparazione a base di selvaggina cotta a lungo con vino e spezie. Questo metodo di cottura è pensato per esaltare il gusto della carne e ammorbidirne le fibre, rendendola un piatto prelibato e raffinato.











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