Caccia in riserva in Toscana: la rinascita della Tenuta Il Calcione, tra Lucignano e la Val di Chiana

Published On: 18 Marzo 2026
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All’alba, la Val di Chiana sembra trattenere il respiro. La luce si stende sui boschi di querce, scivola lungo radure ampie come palcoscenici naturali, si ferma sui laghi della Tenuta come in uno specchio immobile.

Qui, alla Tenuta Il Castello del Calcione (Lucignano, AR), la caccia in riserva in Toscana torna a essere un’arte paziente: ascolto del vento, misura del passo, sicurezza e rispetto dei calendari venatori regionali. È un gesto antico che diventa esperienza, mai routine.

Un territorio che insegna a leggere il vento

Il Calcione è un mosaico toscano: fasce boscate che si alternano a incolti e prati, crinali che regalano letture limpide, sentieri che collegano valloncelli e macchie.

In questo equilibrio, aspetto e avvicinamento trovano la loro forma migliore: l’azione nasce dai silenzi, dalle soste e da scelte misurate. Chi cerca la caccia di qualità scoprirà un territorio vocato dove l’etica venatoria non è slogan, ma pratica quotidiana.

Storia e famiglia: il filo lungo dei Della Stufa

Il Castello del Calcione affonda le sue radici nel Medioevo: fonti locali richiamano attestazioni già nel 984 (“in castrum Calcionis”) e narrano la lunga appartenenza alla famiglia Lotteringhi Della Stufa dal 1483, quando Luigi di Angiolo della Stufa acquisì il possedimento; nel 1632 il feudo fu elevato a marchesato dal granduca Ferdinando II de’ Medici. La tradizione tramanda persino un possibile passaggio di Leonardo da Vinci nei suoi studi sulla sistemazione idraulica della Val di Chiana.

Altre ricerche storiche collocano invece l’impianto castrense all’epoca trecentesca (area di confine fra Siena e Arezzo) legandolo ai Tolomei, con una donazione alla Repubblica di Firenze nel 1385: un quadro che racconta la funzione strategica del Calcione nei secoli.

Oggi il Castello domina ancora una tenuta di circa 1.200 ettari fra boschi, laghi e oliveti, con una chiesa settecentesca (affreschi di Luigi Ademollo) e un museo d’arte che custodisce, tra le altre, opere legate alla tradizione robbiana: è un paesaggio culturale dove natura, architettura e memorie di caccia convivono.

L’ultima arrivata nella famiglia Montefeltro: una rinascita annunciata

La Tenuta Il Calcione è l’ultima, in ordine di tempo, ad entrare nella famiglia delle riserve Montefeltro: dopo alcuni anni di pausa, si annuncia un ritorno agli antichi splendori con standard aggiornati di sicurezza, selezione e accoglienza.

È una ripartenza che punta su volumi contenuti, qualità dell’azione e integrazione fra caccia, territorio e ospitalità.

Questa destinazione fa parte del progetto delle riserve di caccia Montefeltro in Italia

Riserva-di-caccia-il-Calcione-Montefeltro

Tipologie di caccia disponibili

Caccia di selezione agli ungulati

Selezione su daino (fusone, balestrone, palancone, femmine e piccoli), capriolo (pacchetti dedicati, capi a trofeo) e cinghiale all’aspetto, nel pieno rispetto dei calendari venatori regionali e dei piani di abbattimento della Tenuta.

Il setting tecnico privilegia ottiche tarate, posizioni controllate e tiro su indicazione dell’accompagnatore: sicurezza, trasparenza e misura prima di tutto.

Caccia al cinghiale in battuta

Per chi ama l’azione corale: briefing obbligatorio, poste assegnate, linee di tiro chiare, cani gestiti da personale esperto e coordinamento continuo. La battuta al Calcione è tradizione con rigore: numeri contingentati, massima attenzione a sicurezza e benessere del territorio.

Tutte le attività sono programmate nel rispetto dei calendari venatori vigenti alla data e delle disposizioni nazionali/locali.

La caccia vagante con il cane da ferma

cane da ferma

C’è un momento, appena la brina lascia il posto al primo sole, in cui il cane da ferma disegna sull’erba una calligrafia perfetta: cerca, “lega” il terreno, poi si inchioda.

È la poesia della caccia vagante alla stanziale al Calcione: fagiani dai frulli potenti, starne eleganti e nervose, pernici che filano via a tagliare il vento. Il bosco sussurra, le radure accolgono, e il ritmo è quello antico della passata a passo lento, in ascolto dei cani e del territorio.

Un territorio che “parla” al cane

La Tenuta è un mosaico di boschi, incolti, coltivi e lame d’acqua: habitat continui che fanno bene al selvatico e al lavoro del cane. I corridoi ecotonali (margini di bosco, filari, siepi, orli di campo) disegnano traiettorie naturali per la cerca e consentono ingaggi puliti, con ferme e guidate spesso lunghe e didattiche. Qui il cane impara e il cacciatore riscopre il senso della misura: pochi capi, azioni belle.

Incontri “di tradizione”: lepri e regine del bosco

  • Lepri: gli incontri sono frequenti. Anche quando l’obiettivo è la piuma, non è raro che la mattina inizi con una levata di lepre in luce tesa; un segno di salute del territorio e di gestione attenta.
  • Beccacce: la Tenuta si trova sulla rotta migratoria: quando arrivano i primi freddi, i boschi più maturi e umidi diventano vocati per incontri che il cane ricorderà. Le beccacce restano ospiti imprevedibili: è proprio questa incertezza a renderle un tesoro di etica e tecnica.

Cosa aspettarsi in una giornata alla vagante

Cacciatore su una passeggiata

  • Accoglienza e briefing: controllo documenti (licenza, assicurazione), note di sicurezza, vento e zone di giornata.
  • Cerca: si lavora a coppia di cani o a singolo, in rotazione programmata delle aree per non stressare il selvatico.
  • Azione: ferme pulite, guidate pazienti, frulli veri; tiri mai obbligati, sempre in sicurezza e allineati all’accompagnatore.
  • Pausa e lettura del cane: acqua, respirare il campo, riprendere.
  • Fine azione: rientro, consuntivo capi, eventuale ristoro o momenti in club house/castello (su richiesta).

Etica, sicurezza, tecnica

  • Sicurezza prima di tutto: si spara solo quando l’angolo è libero e dichiarato, con il guardiacaccia che coordina.
  • Rispetto del selvatico: si preferiscono azioni pulite a “numeri”; niente pressioni sulle stesse zone in giorni consecutivi.
  • Cani protagonisti: la Tenuta difende la qualità della cinofilia; anche i riporti si curano con attenzione, per recuperi rapidi e corretti.

Formule di accesso: giornate, quote e mezze quote

Puoi scegliere il format che preferisci:

  • Giornata di caccia: ideale per entrare in sintonia con territorio e cani, o per chi “ritaglia” un’uscita di qualità.
  • Quota stagionale: più giornate e rotazione dedicata delle zone; perfetta per chi desidera continuità e crescita del binomio cane–cacciatore.
  • Mezza quota: equilibrio fra flessibilità e programmazione; accesso garantito a finestre utili, anche in stagioni con forte richiesta.

Prezzi, disponibilità e prenotazioni → Ufficio Montefeltro (consulenza, finestre migliori, combinazioni con selezione ungulati o ospitalità in castello).

Periodi, calendari e fair play

Le uscite si svolgono nel pieno rispetto dei calendari venatori regionali e delle norme locali.

In caso di meteomare (nebbia fitta, vento estremo), la giornata può essere riprogrammata per preservare sicurezza e qualità dell’azione.

Mance e attenzioni al personale sul campo seguono la prassi venatoria; la cura del territorio è un investimento condiviso. Consigli pratici (per goderti la vagante al 100%)

Caccia al daino con Montefeltro

Cani in forma: piede curato, idratazione, appetito controllato la sera prima.
Assetto leggero: cartucce selezionate (piombo/alternativi secondo norma), strozzature coerenti con il tipo di azione (¼–½ spesso ideale).
Passo e lettura: “più ascolto, meno passi”: la stanziale premia chi legge il cane e rispetta i tempi del terreno.

Ospitalità in castello: eleganza e continuità

L’ospitalità è parte dell’esperienza. Il Castello accoglie in ambienti suggestivi ed eleganti, tra saloni d’epoca, terrazze e corti interne. Le camere sono con bagno privato (molte ensuite), in un connubio di autenticità e comfort moderni; la piscina privata, i giardini e gli spazi esterni disegnano il ritmo del riposo dopo la giornata in riserva.

Oltre la caccia: vivere la Val di Chiana al Calcione

Esperienze su misura per chi vuole prolungare il respiro del territorio:

  • Pesca in lago nella Tenuta, in un contesto privato e silenzioso; in Toscana le acque interne ospitano comunemente lucci, carpe e tinche.
  • Cooking class a tema selvaggina e cucina di territorio, con degustazioni guidate: un percorso che parte dalla materia prima e arriva alla tavola condivisa.
  • Wine & olive oil tasting: sessioni dedicate a vini locali e all’olio EVO della tradizione, in castello, in cantina o sul lago, per comprendere territorio e tecniche.
  • Caccia al tartufo (Tuber melanosporum) nei boschi della Tenuta, con trifolao e cani esperti.
  • Passeggiate a cavallo sui sentieri fra Siena e Arezzo: dal trekking di più giorni alle uscite in Tenuta per cavalieri con esperienza.

Eventi e incentive su misura

Montefeltro è strutturata per viaggi venatori tailor-made ed esperienze premium in Italia e all’estero: questo know‑how si traduce al Calcione in eventi corporate e incentive su misura per aziende del comparto caccia & outdoor (product experience, team building sul territorio, ospitalità, logistica).

Come si svolge una giornata tipo

Controllo documenti, briefing di sicurezza (aree, vento, linee e angoli di tiro), quindi l’azione:

Selezione → osservazione, movimenti discreti, aspetto.
Battuta → squadra coordinata, poste definite, comunicazioni chiare.
Rientro in Tenuta, prima eviscerazione e, su richiesta, preparazione carni (sottovuoto, spedizioni) e tassidermia.

Prezzi, disponibilità e prenotazioni

Per listini, disponibilità e preventivi ufficiali fai riferimento all’Ufficio Montefeltro: costruiremo con te il programma su misura (specie, classi, numero di uscite, servizi di ospitalità) e individueremo le finestre migliori in base ai calendari. (Info & prezzi → Ufficio Montefeltro)

Sicurezza & conformità

  • Accompagnatore/guardiacaccia sempre presente; tiro in sicurezza solo su indicazione; vietato tirare da vettura/strada.
  • Attrezzatura conforme alle regole tecniche della selezione (calibri, ottiche, taratura).
  • In caso di capo ferito, sospensione degli ulteriori abbattimenti per recupero secondo protocollo.
  • Orari: dall’alba a +30’ dal tramonto, salvo diverse disposizioni.

Costruiamo il tuo programma in Toscana

Dicci specie d’interesse, periodo e se desideri ospitalità in castello: riceverai calendario, proposta e preventivo entro 24–48 ore.
Prezzi e disponibilità → Ufficio Montefeltro.

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