Caccia all’orso: dove vivere questa fantastica avventura venatoria?

Published On: 27 Gennaio 2021
viaggio di caccia all'orso con luca

Ami viaggiare e scoprire nuove zone in cui praticare la tua caccia a palla? Se sei alla ricerca di una nuova esperienza venatoria oltre-oceano, non perderti la caccia all’orso nero in Canada!

Il Canada, con la sua enorme estensione territoriale e la bassa densità di popolazione, è da considerarsi un vero e proprio paradiso per i cacciatori, sia per la piccola che per la grande selvaggina. Ma sicuramente la caccia all’orso nero in Canada è una delle esperienze venatorie più avvincenti e suggestive che potrai vivere in Nord-America.

Dove vivere un’esperienza senza eguali a caccia dell’orso nero in Canada?

L’orso nero, o Baribal, è l’orso più comune in America del Nord. Viene cacciato su tutto il territorio canadese, dalla British Columbia al New Brunswick, dall’Ontario al Québec, principalmente nelle aree boschive. Per le cacce più specialistiche, come quella all’orso bruno, ci si deve spostare in aree più estreme come, ad esempio, l’Alaska e la penisola di Kodjak.

L’orso nero è, insieme all’alce, l’animale simbolo del New Brunswick, la provincia situata nel Canada orientale caratterizzata dalla sua natura selvaggia e che si presenta ricca di fiumi e foreste.

Come si svolge la caccia all’orso nero?

La caccia all’orso nero si svolge principalmente al bait, ovvero all’esca. Solitamente gli orari di caccia vanno dal tardo pomeriggio fino al buio. L’esca generalmente è costituita da pane raffermo, vecchie torte o dolciumi spruzzati di melassa che vengono chiusi in un bidone che l’orso rovescia per cibarsi. Il bidone, di solito un barrel da petrolio, serve anche per determinare la grandezza del trofeo. Infatti, se l’orso a quattro zampe è alto quanto il bidone, è da considerarsi un buon trofeo.

Il cacciatore rimane chiuso in un “blind” che si trova a circa 30 metri dall’esca. Nel silenzio più assoluto, si resta in attesa che l’orso si avvicini all’esca. È sconsigliato l’utilizzo di profumi o deodoranti che potrebbero rivelare la presenza del cacciatore.

Armi e munizioni consigliate.

Per gli orsi neri, calibri tra il 270 W e il 300 sono più che sufficienti data la mole contenuta di questi plantigradi e data la fragilità al colpo. Per gli orsi bruni, come Kodjak e Grizzly, un buon 375 HH, come calibro minimo, è l’ideale.

Leggi l’avvincente racconto di Luca sulla sua esperienza a caccia dell’orso nero in New Brunswick!

“Qualche orso nereggia sul ciglio di un bosco e un procione sparisce al di là di un cespuglio mentre il gorgogliare dei fiumi è colonna sonora delle ore all’aria aperta. Mentre percorriamo il lungo sterrato che separa il wilderness vero e proprio dalla porzione semi abitata dell’area, incontriamo, alla guida del suo trattore, uno dei farmer vicini al nostro cottage. Ci fa cenno di fermarci e ci chiede, dato che siamo cacciatori, se possiamo liberare la sua fattoria dalle incursioni notturne di un ostinato orso nero che tutte le notti va a grattare la porta del magazzino nel tentativo di entrare e raggiungere le provviste lì stipate.

Detto fatto: il P.H. mi scarica al cottage e corre a preparare l’esca per l’orso dispettoso con i soliti ingredienti: pane, vecchie torte e melassa. Verso le cinque del pomeriggio entro nel “blind” e inseguo i miei pensieri per ingannare l’attesa, mentre il vento che spira verso di me porta il profumo dell’esca golosa che si trova sotto il bidone di metallo. Un paio d’ore più tardi, ancora in pieno sole, intravedo, tra i cespugli al limitare della radura, un groppone scuro che si muove caracollando in direzione dell’esca. È proprio l’orso che stavamo cercando. Lo riconosco dalle dimensioni e dalla spavalderia con cui avanza verso le ghiottonerie: solo un giovane e avventato orso può presentarsi così presto e senza usare la minima accortezza nell’avvicinare l’esca. L’orso comincia con un marshmallow e lo ingurgita velocemente, quindi, di nuovo, si alza sulle due zampe offrendomi il petto. Decido di sparare e il 270 Winchester fa il suo dovere: il black bear giace ora nei pressi del bidone vittima della sua golosità. Ci fermiamo davanti alla cascina: tutti escono a guardare il nemico di tante notti. Una nonnina mi si avvicina e mi abbraccia: “Thank you so much, sir, you are my hero!”.

A volte si è eroi anche per piccole imprese!”

Se l’esperienza di Luca a caccia dell’orso nero in Canada ti ha incuriosito e vorresti avere maggiori informazioni, non esitare! Richiedi un programma, contattandoci QUI!

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