Caccia al “Macho Montes” in Spagna

La caccia al Macho Montes in Spagna è una delle migliori esperienze di caccia di montagna in Europa. Lo stambecco spagnolo, noto per il suo grande valore venatorio e per il prestigio del trofeo, vive nelle spettacolari sierras iberiche, dove offre al cacciatore una sfida tecnica, emozionante e altamente selettiva. Scopri tutto sulla caccia al Macho Montes, sulle zone migliori e sulle caratteristiche di questa straordinaria specie spagnola.
Non troppo lontana dall’Italia, con il suo calore e con i suoi sapori unici, la Spagna è la destinazione perfetta per conciliare l’attività venatoria con il turismo.
La caccia regina della terra iberica è sicuramente la caccia al Macho Montes, lo stambecco spagnolo che vive sulle catene montuose della Spagna.
Tra fiumi di rosmarino e timo, sulle bianche rocce delle “sierre” spagnole, la caccia al Macho Montes diviene un must per ogni cacciatore di ungulati.
Il terreno di caccia montuoso è di certo meno aspro e duro rispetto a quello delle Alpi italiane, ma permette comunque avvicinamenti mozzafiato che rendono questa caccia di montagna una vera sfida.
Questi animali sono consideratii più pregiati della fauna iberica e se ne riconoscono quattro specie, differenti tra loro per forma e grandezza del trofeo.
La caccia al “macho montes”
Da Gredos alla sierra Nevada, da Ronda alle alture tra Valencia e Barcellona l’ibex spagnolo diventa sfida e preda ambita.
In autunno petto e barba nera dei maschi contrastano col chiarore delle rocce mentre le femmine, in numerosi branchi, fanno da corona al loro re.
L’Ibex spagnolo è un selvatico sospettoso e scaltro, amante del sole e che è possibile avvistare quindi più facilmente durante le belle giornate, ma può capitare che anche sotto un’acqua insolita per queste zone, scandagliando il fondo valle, la costanza dei cacciatori venga premiata con l’avvistamento delle nobili e possenti corna del Macho Montes.
Dalle alture, aspre e dolci al tempo stesso, si potrà infine vedere il mare in lontananza accarezzare il delta dell’Ebro, mentre il profumo salso dell’aria acuirà i sensi durante la caccia.
Beceite, Gredos, Ronda, Sierra Nevada
Il Macho Montes grazie alla sua struttura corporea è un animale possente, caratterizzato da grandi corna, manto bruno scuro con macchie ocra e ruggine e zampe corte e potenti per affrontare le rocciose tipiche della zona.
Tra le rocce bianche profumate di mare, si riconoscono quattro diverse specie, differenti tra loro per forma, configurazione delle corna e grandezza del trofeo: Beceite, Gredos, Ronda e Sierra Nevada.
A nord, tra Valencia e Barcellona, il Beceite domina le vallate in queste zone passate tristemente alla storia per essere state teatro della guerra civile spagnola.
Sulla Sierra di Gredos, non molto lontano da Madrid, si trova il più maestoso dei Macho Montes, il Gredos.
Riconoscibile per il mantello più scuro e le corna a forma di S, si può avvistare sulle ripide pareti e tra i cespugli degli altopiani che degradano verso l’Estremadura.
Più a sud, dove si respirano i sentori del Mediterraneo profumati d’Africa, si trovano le specie più piccole: il Ronda e il Sierra Nevada.
Diversi per un nonnulla ma entrambi tosti e sfuggenti, impegnano i cacciatori su calanchi pietrosi e fra cespugli che vedono branchi di “rosse” spagnole involarsi nel vento teso del Sud.
Qualunque sia la specie che scegli di cacciare, la macchia poco fitta, i profumi di timo e rosmarino e le rocce che si impregnano dell’odore del sale renderanno l’esperienza di caccia ancora più appagante.
Le differenze tra Beceite, Gredos, Ronda e Sierra Nevada
Nel mondo della caccia al Macho Montes, i nomi Gredos, Beceite, Ronda e Sierra Nevada evocano subito quattro grandi scenari venatori della Spagna e, allo stesso tempo, quattro identità ben distinte dello stambecco spagnolo. Per il cacciatore esperto, però, non si tratta soltanto di una distinzione geografica: dietro ciascuno di questi nomi c’è un diverso paesaggio, una diversa conformazione del trofeo, un differente carattere dell’animale e, soprattutto, un diverso modo di vivere la caccia di montagna nella penisola iberica.
Il Gredos è forse il tipo più celebre e più immediatamente riconoscibile nell’immaginario venatorio internazionale. È il Macho Montes che molti considerano il più classico, il più maestoso, il più rappresentativo della grande tradizione spagnola. Vive in ambienti severi, dominati da rocce, pendii scoscesi e vasti panorami di alta montagna. Anche il trofeo contribuisce a questa fama: le corna del Gredos sono generalmente robuste, armoniose, con un impatto estetico che comunica forza, maturità e nobiltà. Cacciare un esemplare di questa forma significa spesso affrontare un’esperienza molto “alpina” nello spirito, fatta di osservazione a distanza, lunghi avvicinamenti e lettura accurata del terreno.
Il Beceite, invece, possiede una personalità diversa, più nervosa, più dinamica anche dal punto di vista visivo. Le montagne in cui vive hanno un carattere aspro e frastagliato, con una forte componente mediterranea che cambia l’atmosfera complessiva della caccia. Le corna del Beceite tendono spesso ad aprirsi con una linea molto particolare, più ampia e scenografica, rendendo il trofeo estremamente apprezzato da chi cerca un animale dalla silhouette inconfondibile. È uno stambecco che unisce eleganza e carattere, e proprio per questo occupa un posto speciale tra i cacciatori che desiderano completare una collezione iberica di alto livello.
Il Ronda è senza dubbio il più raro e, per molti versi, il più esclusivo dei quattro. Non colpisce necessariamente per imponenza assoluta, quanto piuttosto per unicità. È il tipo che affascina i cacciatori più esperti, quelli che non inseguono solo la misura del trofeo ma il valore complessivo dell’esperienza e la difficoltà di raggiungere un obiettivo venatorio meno comune. Le sue corna sono in genere meno spettacolari rispetto a quelle del Gredos o del Beceite, ma proprio questa diversità ne aumenta il fascino. Il Ronda parla a chi ama le sfide raffinate, le forme più rare, i dettagli che distinguono un trofeo ricercato da uno semplicemente bello.
Il Sierra Nevada appartiene a un mondo ancora differente. Qui la montagna assume una dimensione quasi luminosa, meridionale, dove la durezza del terreno convive con un paesaggio segnato dalla luce del sud, da profili aridi, da versanti che sembrano appartenere a un confine tra Europa e Africa. Anche il Macho Montes di questa zona possiede caratteristiche sue proprie: spesso appare più asciutto, più leggero nella struttura rispetto ad altre forme, ma capace di offrire trofei di grande interesse e una forte identità regionale. La sua bellezza risiede anche nella variabilità, perché il territorio influisce molto sull’aspetto degli animali e rende ogni incontro diverso dal precedente.
Le differenze tra Beceite, Gredos, Ronda e Sierra Nevada possono quindi essere lette su più livelli. Il primo è quello territoriale: ogni forma è legata a un preciso ambiente naturale, e questo incide profondamente sulla caccia. Il secondo riguarda il trofeo, in particolare la linea, l’apertura e il carattere delle corna, che rappresentano uno degli elementi più osservati e studiati dai cacciatori. Il terzo è il valore simbolico che ogni tipo ha acquisito nel tempo: il Gredos come grande classico, il Beceite come forma elegante e scenografica, il Ronda come obiettivo raro e selettivo, il Sierra Nevada come espressione più meridionale e affascinante del Macho Montes.
Ma la verità è che ridurre queste differenze a una semplice questione morfologica sarebbe limitante. Ognuno di questi quattro tipi racconta un volto diverso della Spagna venatoria. Cambiano la luce, il paesaggio, il ritmo della montagna, il modo in cui l’animale si lascia osservare, il tipo di emozione che accompagna l’avvicinamento. In questo senso, il Macho Montes non è mai una sola caccia: è un universo composto da sfumature, territori e tradizioni differenti, che rendono la Spagna una delle destinazioni più ricche e complesse per chi ama la vera caccia di montagna.
Il racconto Paolo e Maria a caccia del Macho Montes
Il viaggio di caccia al macho montes in Spagna è stata un’esperienza unica anche per Maria e Paolo che, a distanza di qualche anno, si sono recati in Spagna e dopo la loro permanenza hanno deciso di condividere la loro esperienza con noi.
Entrambi sono rimasti estremamente soddisfatti del calore degli spagnoli e della preparazione dei loro P.H.
Maria dice: “Ho apprezzato molto l’accoglienza del mio accompagnatore Alfonso che ha saputo coniugare la professionalità richiesta (osservazione, ricerca selvatico, spostamenti a piedi) ad una naturale simpatia comunicativa.”
Mentre per Paolo “Oscar si è dimostrato molto empatico, appassionato, grande conoscitore della caccia in montagna, dei luoghi di caccia e delle abitudini dei Macho Montes. Sempre cordiale e disponibile, ci ha assecondato in ogni momento proponendoci sempre la soluzione migliore. Davvero un ottimo compagno di caccia.”
Sia Maria che Paolo hanno avuto una caccia di successo e non vedono già l’ora di tornare nella caliente Spagna.
“In attesa del trofeo, con un po’ di nostalgia, sfoglio le foto che ho scattato con l’illusione di essere ancora lì tra i cespugli di spini e rosmarino, battuti dal vento e dal passaggio degli animali”.
Sono queste le parole con cui Maria ci ringrazia per aver contribuito a realizzare il suo sogno.
Per Paolo “La caccia si è svolta in posti meravigliosi e conclusasi già la prima giornata, con l’abbattimento di un bellissimo esemplare di Macho Montes. Un’esperienza unica sia per i luoghi di caccia che per la selvaggina. Il Macho Montes è un animale davvero meraviglioso e la piacevole sensazione di una piena condivisione della passione anche con persone che non si conoscono hanno reso ancora più appagante questa esperienza di caccia.
È davvero incredibile come la caccia renda tutti uguali in termini emotivi anche in presenza di culture, luoghi ed età diversi.”
Inseguire queste astute capre, che abbiano trofei di grande portata o appena rappresentativi, rende questa caccia indimenticabile, in una cornice romantica e di grandi bellezze tra monumenti artistici e buona cucina.
Che cosa aspetti? Lasciati avvolgere dall’inebriante aroma di timo e rosmarino che ti accompagnerà durante il soggiorno di caccia all’Ibex.
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FAQ – Caccia al Macho Montes in Spagna
Che cos’è il Macho Montes?
Il Macho Montes è lo stambecco spagnolo (Capra pyrenaica), uno degli ungulati più iconici della fauna iberica. Vive nelle catene montuose della Spagna, tra rocce e pendii scoscesi delle “sierras”. È considerato uno dei trofei più prestigiosi della caccia di montagna europea grazie alle sue grandi corna arcuate e alla sua straordinaria capacità di muoversi su terreni impervi.
Quante specie di Macho Montes esistono?
In Spagna sono riconosciute quattro principali varietà di stambecco spagnolo, che differiscono per forma delle corna e dimensioni del trofeo:
- Gredos Ibex
- Beceite Ibex
- Ronda Ibex
- Sierra Nevada Ibex
La caccia a tutte e quattro queste sottospecie prende il nome di Grande Slam Spagnolo, una delle sfide più ambite per i cacciatori di montagna.
Dove si caccia il Macho Montes in Spagna?
Il Macho Montes vive nelle principali catene montuose della Spagna. Le aree di caccia più famose includono:
- Sierra de Gredos
- Sierra Nevada
- Monti di Beceite
- Serranía de Ronda
Queste regioni offrono paesaggi spettacolari di montagne rocciose e macchia mediterranea, habitat ideale per lo stambecco spagnolo.
Come si svolge la caccia al Macho Montes?
La caccia al Macho Montes si svolge principalmente alla cerca (stalking). Il cacciatore, accompagnato da guide esperte, osserva gli animali con binocoli e spotting scope dalle alture e pianifica un avvicinamento silenzioso sfruttando il terreno. Questa tecnica richiede:
- buona forma fisica
- capacità di osservazione
- tiri precisi spesso a distanza medio-lunga
È una vera caccia di montagna, che unisce tecnica, strategia e grande rispetto per l’ambiente.
Qual è il periodo migliore per cacciare il Macho Montes?
La stagione di caccia varia leggermente a seconda della regione e della sottospecie, ma generalmente si svolge tra autunno e primavera. Durante l’autunno i maschi mostrano il caratteristico petto scuro e la barba nera, rendendoli più facilmente riconoscibili e visibili sui pendii rocciosi.
La caccia al Macho Montes è difficile?
Sì, è considerata una caccia tecnica ma accessibile. Il terreno montuoso delle sierras spagnole è meno estremo rispetto alle Alpi, ma richiede comunque lunghe camminate e avvicinamenti spettacolari su terreni rocciosi. Proprio questa combinazione tra difficoltà e paesaggi straordinari rende la caccia al Macho Montes una delle esperienze più affascinanti per i cacciatori di ungulati.
Perché la caccia al Macho Montes è così famosa tra i cacciatori?
Per diversi motivi:
- è uno dei trofei più iconici d’Europa
- si svolge in paesaggi spettacolari della Spagna
- offre una vera esperienza di caccia di montagna
- può essere combinata con turismo, gastronomia e cultura iberica
Per questo motivo la caccia allo stambecco spagnolo è considerata la “caccia regina” della penisola iberica.
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Autore: Luca Bogarelli
Ruolo: Responsabile della linea caccia a palla / grande selvaggina di Montefeltro
Cacciatore appassionato, Luca Bogarelli guida la linea Montefeltro dedicata alla caccia a palla e alla grande selvaggina, unendo sicurezza sul campo, etica venatoria improntata al fair chase e pianificazione concreta di ogni esperienza. Autore di diversi romanzi di caccia, ha realizzato 60 safari in Africa e innumerevoli uscite sulle Alpi italiane, dove continua ad affinare tattiche, approcci ed equipaggiamento in condizioni reali.
Nei suoi testi trasforma l’esperienza diretta in indicazioni utili e applicabili, offrendo un supporto concreto su specie, stagioni, logistica e aspetti normativi, per aiutare gli ospiti a organizzare viaggi di caccia ben strutturati, sicuri e conformi alle regolamentazioni, in Italia e all’estero.
Competenze
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Grande selvaggina alpina (cervo, camoscio, capriolo)
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Pianificazione del viaggio, sicurezza, scelta dell’equipaggiamento
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Narrazione venatoria (romanzi e report dal campo)
Ultima revisione: [08 marzo 2026]





















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