AFV, la svolta: trasparenza fiscale e nuovo modello d’impresa per la gestione del territorio Fine di un limbo trentennale

Published On: 1 Gennaio 2026
RIFORMA-DELLE-AZIENDE-FAUNISTICO-VENATORIE-APPROVATA-LA-NORMA-PER-IL-RILANCIO-E-LA-TRASPARENZA-FISCALE

Con l’approvazione di un emendamento nella Legge di Bilancio, sostenuto da Coldiretti, AB e CNCN, cambia radicalmente il quadro normativo per le Aziende Faunistico-Venatorie (AFV).

La modifica all’articolo 16 della Legge 157/1992 chiude una fase di incertezza durata oltre trent’anni, che ha penalizzato la gestione del territorio rurale.

AFV come imprese: più investimenti per ambiente e biodiversità

La novità più importante è la possibilità di costituire le AFV come imprese, sia individuali che collettive. Viene così superato il vincolo del “non profit”, che impediva ai concessionari di reinvestire risorse per la tutela ambientale, il ripristino degli habitat e la sorveglianza del territorio. Questo nuovo assetto valorizza il ruolo delle AFV come custodi della biodiversità.

Certezze fiscali e stop ai contenziosi

Fino ad oggi, la mancanza di un inquadramento societario chiaro ha generato numerosi contenziosi con l’Agenzia delle Entrate, che spesso assimilava queste realtà a “società di fatto”, con pesanti conseguenze economiche. Con la riforma, le aziende potranno adottare un modello giuridico trasparente, e quelle già operative avranno la facoltà di convertirsi volontariamente ai nuovi schemi.

Un milione di ettari sotto tutela

L’impatto è significativo: in Italia operano più di 1.000 AFV, che gestiscono circa un milione di ettari di territorio agro-silvo-pastorale. Dotarle di strumenti giuridici adeguati significa non solo salvaguardare gli ecosistemi, ma anche favorire lo sviluppo delle aree rurali e integrare il reddito agricolo.

Il ruolo delle AATV resta confermato

La riforma non obbliga al cambiamento: chi lo desidera potrà mantenere l’attuale assetto. Restano inoltre confermate le funzioni delle Aziende Agro-Turistico-Venatorie (AATV) a supporto delle imprese agricole tradizionali.

Formazione e supporto ai concessionari

«Passiamo da un sistema di sopravvivenza a un modello d’impresa responsabile. Offriamo certezze fiscali, riduciamo i contenziosi e garantiamo la gestione di oltre un milione di ettari», ha dichiarato Niccolò Sacchetti, presidente di AB.

Dal 2026 partiranno attività informative e eventi dedicati, con il contributo di esperti, per illustrare le opportunità e le ricadute operative della riforma.

Categorie

Condividi Sul Tuo Social Preferito!