Caccia al daino sull’appennino ligure!

Al cospetto delle montagne dell’Appennino ligure, con il sole che filtra tra gli alberi, il profumo di terra e muschio nell’aria, tra i boschi e le radure, il daino si muove con eleganza, sfidando gli occhi esperti dei cacciatori.
Ad Albera Ligure, in provincia di Alessandria, si trova la riserva dell’Alta Val Borbera, un territorio incontaminato che si estende per 3.000 ettari. Caratterizzato da fitte foreste, ampi prati e valli ricche di acqua, il territorio della riserva ospita un’intensa varietà di flora e di fauna, tra cui un rilevante numero di daini.
Diffusissimo in tutto il mondo, il daino è un selvatico forte e scaltro che vive in gruppi più o meno numerosi, in base al territorio che sceglie come dimora. Durante l’anno cambia due mantelli: uno autunnale/invernale di colore tipicamente grigio-brunastro, tipo di colorazione che lo rende meno visibile, ed uno primaverile/estivo con mantello bruno-rossiccio con striscia nera mediana dorsale dal collo alla coda e macchie bianche su schiena e fianchi.
Il maschio, caratterizzato da grandi palchi, si presenta più grosso e massiccio della femmina e viene distinto in base all’età: fusone (1-2 anni), balestrone (2-4 anni) e palancone (da 4 anni in poi).
Particolarmente ghiotto di foglie di ulivi e vigneti, ama brucare all’alba e al tramonto e, data la sua avversione per un clima troppo rigido, di solito non si spinge oltre i mille metri. Principalmente lo troviamo in boschi misti di latifoglie ad alto fusto, alternati da radure. Preferisce luoghi con scarsa pendenza e una buona copertura boscosa come la macchia mediterranea, i querceti collinari e le pinete collinari.
Grazie alle sue dimensioni intermedie, rispetto a quelle degli altri due cervidi (capriolo e cervo), il daino è una specie particolarmente ambita dai cacciatori.
Per quanto riguarda l’aspetto più tecnico, un buon calibro per la caccia al daino va dai 6 ai 7,62 mm. Gli estremi che non si dovrebbero oltrepassare sono il “piccolo” .243 Win e il .300 Win. Mag. Un elemento molto importante per la caccia al daino all’aspetto è proprio la scelta dell’ottica. Viste le abitudini del cervide, il cannocchiale dovrà essere luminoso, di ingrandimento medio e con un reticolo ben marcato.
La caccia di questo esemplare è un misto di fascino ed emozione, un’esperienza che va oltre la semplice ricerca di un trofeo: prenota e parti per un weekend di caccia al daino.












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