Caccia al daino sull’appennino piemontese!

Published On: 14 Marzo 2024
Caccia al daino sull’appennino piemontese

Al cospetto delle montagne dell’Appennino Piemontese, con il sole che filtra tra gli alberi, il profumo di terra e muschio nell’aria, tra i boschi e le radure, il daino si muove con eleganza, sfidando gli occhi esperti dei cacciatori.

A Grondona, in provincia di Alessandria, si trova la riserva di Cascina Emanuele, un territorio incontaminato che si estende per 2.200 ettari. Caratterizzato da fitte foreste, ampi prati e valli ricche di acqua, il territorio della riserva ospita un’intensa varietà di flora e di fauna, tra cui un rilevante numero di daini.

Caccia al daino

Diffusissimo in tutto il mondo, il daino è un selvatico forte e scaltro che vive in gruppi più o meno numerosi, in base al territorio che sceglie come dimora. Durante l’anno cambia due mantelli: uno autunnale/invernale di colore tipicamente grigio-brunastro, tipo di colorazione che lo rende meno visibile, ed uno primaverile/estivo con mantello bruno-rossiccio con striscia nera mediana dorsale dal collo alla coda e macchie bianche su schiena e fianchi.

Il maschio, caratterizzato da grandi palchi, si presenta più grosso e massiccio della femmina e viene distinto in base all’età: fusone (1-2 anni), balestrone (2-4 anni) e palancone (da 4 anni in poi).

Caccia al daino sull’appennino piemontese

Particolarmente ghiotto di foglie di ulivi e vigneti, ama brucare all’alba e al tramonto e, data la sua avversione per un clima troppo rigido, di solito non si spinge oltre i mille metri. Principalmente lo troviamo in boschi misti di latifoglie ad alto fusto, alternati da radure. Preferisce luoghi con scarsa pendenza e una buona copertura boscosa come la macchia mediterranea, i querceti collinari e le pinete collinari.

Grazie alle sue dimensioni intermedie, rispetto a quelle degli altri due cervidi (capriolo e cervo), il daino è una specie particolarmente ambita dai cacciatori.

Caccia al daino con Montefeltro

Nella riserva di Cascina Emanuele, oltre a una caccia di qualità, potrete godere di un’ospitalità che solo gli italiani sanno offrire.  La casa di caccia, oggi diventata una locanda, è una delle più storiche case di Grondona: la locanda del Daino. Un luogo in cui la tradizione incontra la modernità ed elementi propri di una casa di caccia si affiancano a un design ricercato e attento che regala suggestioni evocative e selvatiche.

Qui potrai sperimentale una cucina sana e naturale con una materia prima quasi tutta selvatica, derivante da un’attenta ricerca sul territorio che mantiene il più possibile il concetto di sostenibilità. Non solo cucina con ambienti conviviali e riservati, dove poter pranzare, cenare e fare merenda, ma anche alcune camere esclusive in cui poter pernottare. La Locanda del Daino è un luogo magico in cui condividere momenti di racconti, storie ed esperienze indimenticabili.

Per quanto riguarda l’aspetto più tecnico, un buon calibro per la caccia al daino va dai 6 ai 7,62 mm. Gli estremi che non si dovrebbero oltrepassare sono il “piccolo” .243 Win e il .300 Win. Mag. Un elemento molto importante per la caccia al daino all’aspetto è proprio la scelta dell’ottica. Viste le abitudini del cervide, il cannocchiale dovrà essere luminoso, di ingrandimento medio e con un reticolo ben marcato.

Caccia al daino

La caccia di questo esemplare è un misto di fascino ed emozione, un’esperienza che va oltre la semplice ricerca di un trofeo: prenota e parti per un weekend di caccia al daino a Cascina Emanuele!

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