Caccia alla beccaccia in Macedonia. In viaggio con Enrico

Published On: 26 Giugno 2017
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Vacanze di caccia alla beccaccia: il diario di Enrico.

Ritorno dalla Caccia alla Beccaccia in Macedonia: Un Paradiso Autunnale

8° giorno, ore 8:30

Valigia caricata in auto e cellulare a portata di mano per fare le ultime foto, sono pronto, purtroppo, a lasciare la mia vacanza di caccia alla beccaccia in Macedonia e tornare alla realtà! Questi sei giorni di caccia sono volati. Devo ancora tornare a casa, ma sto già pensando al mio prossimo viaggio per la prossima stagione. Dove? Sempre qui a Bitola, ovviamente.

Con la mia guida, abbiamo esplorato in lungo e in largo i boschi di faggi dove gli incontri sono stati a dir poco numerosi e osservare i nostri cani lavorare era un sogno. Tutto ciò sulle sponde del Mar Nero. Cosa può chiedere di più un cacciatore cinofilo?

caccia in Scozia sull'isola di Bute

Bitola e la Bellezza della Macedonia

La città di Bitola, situata nella parte sud-occidentale della Macedonia del Nord, è una base perfetta per le escursioni di caccia. Conosciuta come la “Città dei Consoli” per il suo ricco patrimonio storico e culturale, Bitola offre un’atmosfera affascinante e accogliente. La città è circondata da un paesaggio variegato e spettacolare, che si estende dalle colline boscose alle valli fertili, fino alle montagne maestose.

Il Paesaggio di Caccia

Le foreste di faggi che circondano Bitola sono il cuore della riserva di caccia. Questi boschi, specialmente in autunno, si trasformano in un mosaico di colori che variano dal giallo brillante al rosso intenso, creando un ambiente suggestivo e quasi magico. La vegetazione fitta e il terreno variegato offrono l’habitat ideale per la beccaccia, rendendo ogni battuta di caccia una nuova avventura.

L’Esperienza di Caccia

La caccia alla beccaccia nella riserva Montefeltro in Macedonia è un’esperienza unica. I cacciatori si trovano immersi in un ambiente naturale di straordinaria bellezza, dove ogni passo rivela nuovi scorci e angoli nascosti. Con Pavel al mio fianco, abbiamo esplorato questi boschi con dedizione e passione. Gli incontri con le beccacce sono stati frequenti e ogni avvistamento portava con sé un’emozione palpabile.

I nostri cani, addestrati con cura e competenza, erano protagonisti tanto quanto noi. Vederli lavorare tra i faggi, seguendo le tracce con precisione e agilità, è stato uno spettacolo in sé. La sinergia tra cacciatore e cane in questo contesto è qualcosa di veramente speciale, creando un legame profondo e una comprensione reciproca che va oltre le parole.

caccia alla beccaccia

L’Autunno in Macedonia

L’autunno in Macedonia è una stagione di straordinaria bellezza. Le temperature miti e l’aria fresca rendono le giornate di caccia piacevoli e confortevoli. I colori autunnali trasformano il paesaggio, aggiungendo un tocco di magia ad ogni uscita. La nostra riserva in Macedonia, con i suoi boschi colorati d’autunno, è paragonabile a pochi posti al mondo. Ogni angolo, ogni sentiero, sembra dipinto da un artista ispirato, rendendo la caccia non solo un’attività sportiva ma anche un’esperienza estetica e contemplativa.

Un Ritorno Inevitabile

Mentre lascio questa terra straordinaria, so già che tornerò. La bellezza selvaggia della Macedonia, l’ospitalità della gente, e l’incredibile esperienza di caccia hanno lasciato un segno indelebile nel mio cuore. Non vedo l’ora di tornare e rivivere questi momenti, esplorare nuovi sentieri e creare nuovi ricordi.

La mia valigia è pronta, ma il mio cuore rimane qui, tra i faggi dorati e le valli silenziose della Macedonia. Una vacanza di caccia indimenticabile, un’esperienza che consiglio a ogni appassionato cacciatore.

La riserva di caccia Montefeltro in Macedonia offre una delle esperienze più autentiche e gratificanti per gli amanti della caccia alla beccaccia. Con la sua bellezza naturale, la ricchezza di fauna e la professionalità delle guide, è un luogo che cattura l’anima e lascia un ricordo indelebile. Se sei un appassionato cacciatore, non perdere l’occasione di esplorare questo paradiso autunnale e vivere un’avventura di caccia senza eguali.

L’abbondanza dei selvatici che scendono a migliaia dal circolo artico e l’incredibile varietà di ambienti e di situazioni che si possono trovare, rendono questo posto una tra le mete più sognate da ogni cacciatore e un paradiso per la caccia alla beccaccia.

passione caccia cane beccaccia

Una delle prede più ambite dai veri cacciatori cinofili. Di carattere poco socievole, la Regina del bosco, conduce vita solitaria, si comporta in maniera indipendente anche se nelle vicinanze sono presenti altri esemplari. Ha un volo vario, quasi sempre basso anche se non radente; quando si alza in volo è sia silenziosa oppure si riconosce dal caratteristico rumore delle ali simile al fruscio della carta.

La beccaccia può pedonare ad andatura veloce e di rado si posa sugli alberi. Ha udito e vista acuti e predilige il crepuscolo e le ore notturne. Trascorre invece il giorno nei luoghi di rimessa in un sonno leggerissimo interrotto di frequente.

La Nidificazione della Beccaccia: Un Capolavoro della Natura

La beccaccia, conosciuta scientificamente come Scolopax rusticola, è un uccello migratore noto per le sue abitudini di nidificazione uniche e affascinanti. Questo uccello, che preferisce i boschi tranquilli e solitari, sceglie accuratamente i luoghi dove costruire il nido, spesso optando per radure sparse con cespugli isolati che offrono protezione naturale dai predatori.

Il Processo di Nidificazione

La beccaccia scava una piccola conca nel terreno, preferibilmente in aree ombreggiate e nascoste, lontano dalle aree più trafficate del bosco. Questa conca è poi rivestita con materiali naturali raccolti nei dintorni, come steli secchi, muschio, foglie secche, rametti e fili d’erba. Questo rivestimento non solo fornisce comfort e calore, ma aiuta anche a mimetizzare il nido, rendendolo meno visibile ai predatori.

Deposizione delle Uova e Incubazione

La femmina della beccaccia depone in media quattro uova. Queste uova sono di colore marrone chiaro, punteggiate di macchie scure, il che le rende ben camuffate nel sottobosco. Dopo la deposizione, la femmina inizia un periodo di incubazione che dura circa tre settimane. Durante questo periodo, la femmina rimane quasi costantemente sul nido, lasciandolo solo brevemente per nutrirsi. La sua capacità di rimanere immobile e ben nascosta è cruciale per il successo della nidificazione.

Cura dei Pulcini

Dopo la schiusa, che avviene simultaneamente per tutte le uova, i pulcini di beccaccia sono precoci, il che significa che nascono già coperti di piumino e sono in grado di lasciare il nido poche ore dopo la nascita. Inizialmente, i piccoli si affidano principalmente alla madre per il calore e la protezione, ma ben presto anche il maschio entra in gioco. Il maschio della beccaccia, che fino a questo punto ha avuto un ruolo marginale, inizia a partecipare attivamente nella cura dei pulcini, aiutando nella ricerca del cibo e nella protezione della prole.

Strategie di Sopravvivenza

La scelta del sito di nidificazione e la costruzione del nido sono strategie fondamentali per la sopravvivenza della specie. Le aree tranquille e solitarie riducono il rischio di disturbo da parte di altri animali e umani, mentre la copertura vegetale offre protezione contro i predatori. Inoltre, la capacità dei pulcini di lasciare il nido subito dopo la schiusa riduce il rischio di predazione nel sito di nidificazione.

La nidificazione della beccaccia è un esempio straordinario di adattamento e ingegnosità naturale. Dal sito scelto con cura alla costruzione attenta del nido e alla collaborazione tra i genitori nella cura della prole, ogni aspetto del processo è ottimizzato per garantire la sopravvivenza dei piccoli. Questo affascinante comportamento nidificatorio rende la beccaccia un soggetto di grande interesse per gli ornitologi e gli appassionati di natura, offrendo uno sguardo intimo sulle meraviglie della vita selvaggia.

Per chi ama la Regina del bosco un viaggio del genere è un’esperienza unica da vivere almeno una volta nella vita con il proprio cane da ferma, per poi sognare di ritornare.

Luca

 

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