Caccia al camoscio nelle valli piemontesi

Published On: 7 Giugno 2023
caccia al camoscio in Italia

La caccia al camoscio nelle valli piemontesi offre da sempre emozioni uniche per veri cacciatori.

Il mondo della caccia grossa infatti non va cercato solo all’estero, l’Italia, nella propria variegata topografia, offre al cacciatore sportivo moltissime interessanti possibilità.

La catena degli Appennini e quella delle Alpi divengono aree venatorie di grande qualità grazie all’attenta gestione derivante dalla caccia di selezione e grazie, soprattutto, alle aziende faunistico-venatorie che ne monitorano territorio e fauna in maniera impeccabile.

cacciatori di camosci in osservazione

In particolare, parlando di caccia grossa, ci riferiamo al camoscio, un mammifero erbivoro che presenta una forma robusta e compatta. Ha un manto marrone e biondo in estate e molto più scuro quasi nero in inverno ed è munito di corna permanenti dal color ebano semplici ed uncinate all’estremità.

L’habitat del camoscio è tipicamente montano, subalpino e alpino, qui riesce a muoversi in modo agile su terreni impervi, inerpicandosi su pareti ripidissime, rendendo conseguentemente questa caccia straordinariamente entusiasmante.

Avendo abitudini diurne, sia nell’alimentazione che negli spostamenti, risulta essere più attivo all’alba e al tramonto, per queste ragioni l’incontro con il Guardiacaccia e l’inizio della caccia sarà prima dell’alba.

È il re delle cacce italiane e ciò che ne risulta è il grande interesse anche da parte di cacciatori stranieri. Una caccia che potrà risultare ai più difficile e impegnativa mettendo alla prova resistenza fisica e tecnica venatoria tanto da suscitare il maggior interesse tra i cacciatori.

caccia al camoscio sulle Alpi

Quando finalmente la stagione venatoria per questo ungulato avrà inizio, il cacciatore potrà godere del mutare della montagna: dai pascoli verdi di settembre ai rossi cangianti dell’autunno fino ai freddi intensi portati dalle nevicate di novembre, mese in cui il periodo degli amori, il “brunft”, vede i maschi inseguirsi e sfidarsi per accaparrarsi le femmine. Le fatiche e le levatacce verranno certamente ripagate dall’intensità di questa avventura.

Le zone di caccia sul territorio italiano per il camoscio, che Montefeltro propone, sono in Val Maira e Val Clarea, la prima, una valle alpina in provincia di Cuneo nel territorio delle langhe piemontesi, dominato quasi interamente da natura inviolata. La seconda, Val Clarea, è una breve valle tributaria della Val di Susa in provincia di Torino, contornata da erte falesie, numerosi corsi d’acqua e significative cascate.

In queste si possono trovare camosci da trofeo (bronzo, argento e oro), sia per i maschi sia per le femmine, ma anche dei bellissimi yearling (camoscio che è entrato nel secondo anno di vita).

Individuare questi formidabili animali non è difficile, tutt’altro, sarà poi più complicato avvicinarli e riuscire a posizionarsi alla giusta distanza per il tiro.

La caccia al camoscio pone importanza tanto nell’arma quanto nell’ottica, si suggeriscono armi dotate di buone ottiche, possibilmente con torrette o reticolo balistico, e calibri radenti che spaziano dai 6,5mm a tutti i 30.

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