Caccia al beccaccino – La Saetta alata a Bute

Published On: 13 Giugno 2023
caccia al Beccaccino con il cane da ferma

La caccia al beccaccino è sempre più difficile da effettuare e quando capita è un trionfo di emozioni.

Tra fango ed acquitrini, un cielo plumbeo si riflette nelle pozze d’acqua di un immenso campo gelido. È qui che il cuore del cacciatore si riempie di gioia.

Davanti alla ferma del proprio ausiliare, l’adrenalina sale e nelle orecchie rimbomba il suono di quell’inconfondibile “gneck”. Tra la bassa vegetazione un movimento quasi impercettibile, la vista del beccaccino rimane solo un’idea finché non si staglia contro il cielo e al suo cospetto tutto diventa relativo!

Il colpo ovattato dalla natura del territorio e un ciuffetto di piume dai colori unici risvegliano dal sogno il cacciatore e tutto diventa realtà: questa è la caccia al beccaccino!

caccia al beccaccino

Appartenente alla famiglia degli scolopacidi, il “Gallinago Gallinago”, più comunemente conosciuto col nome di beccaccino è una specie migratoria molto diffusa in Europa.

Il piumaggio mimetico è simile nei due sessi, la livrea marrone è interrotta da striature nere e da delle bande che si allontanano dagli occhi facendosi strada verso la parte posteriore del capo e il ventre si presenta più chiaro del dorso. Possiede un lungo becco nero che riflette alla perfezione lo sviluppo che ha avuto tale animale per adattarsi alla vita di ripa e alla ricerca di cibo in prossimità dei corsi d’acqua.

La caccia al beccaccino è un’attività molto amata grazie alla sagacia e all’intelligenza di questo selvatico che lo rendono un migratore a cinque stelle. Lo dimostra anche la quantità di nomi che gli sono stati affibbiati a partire da saetta alata, scuola del cacciatore, piatto da cavalieri.

Il cacciatore occorre che sia vigile e che proceda silenziosamente, ricordandosi che il beccaccino una volta allarmato non pedina o tenta di celarsi nella vegetazione ma decolla. Quando si alza in volo, quasi sempre contro vento, è facilmente identificabile per il canto e la modalità di volata, veloce, bassa e a zig – zag, prima di alzarsi a notevole altezza.

È una specie ampiamente distribuita come nidificante sul globo, dall’Europa e Asia centrali e settentrionali fino all’America settentrionale, presentandosi come migratore a medio e lungo raggio.

Montefeltro apre le porte di una meta, già conosciuta ai più assidui frequentatori di caccia piuma, per cacciare questo volatile: l’Isola di Bute in Scozia. Qui, il beccaccino è molto diffuso, trovando su quest’isola scozzese un ottimo habitat, grazie alla grande presenza di acquitrini e terreni paludosi.

Le zone umide accessibili per l’attività venatoria rendono l’isola di Bute in Scozia una meta di caccia ottima, oltre che per le già conosciute beccacce, anche per il beccaccino, una caccia dal sapore unico.

Inutile dire che il territorio dell’Isola di Bute è autentico, privo di colture intensive e di diserbanti, ogni angolo di terra è genuino, rendendo così l’isola la cornice perfetta per la caccia al beccaccino, un vero paradiso venatorio!

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caccia con cane da ferma in scozia beccaccini

Calibri e armi nella caccia al beccaccino

Nella caccia al beccaccino, la scelta del fucile e del calibro è essenziale per garantire un’esperienza di caccia efficace e rispettosa nei confronti di questa specie di uccello selvatico. Il beccaccino è un volatile migratore di piccola taglia, noto per il suo volo rapido e imprevedibile, oltre a essere dotato di un’elevata capacità di mimetizzazione nell’ambiente boschivo.

Fucili: Per la caccia al beccaccino, i fucili più belli sono solitamente le doppiette da caccia, in particolare quelle con canne da 60-65 cm di lunghezza. Queste armi offrono maneggevolezza e agilità necessarie per seguire il rapido volo del beccaccino attraverso i terreni boschivi e i cespugli e portano con sè il fascino della caccia di altri tempi.

Doppietta Chapuis Armes

Una meravigliosa doppietta Chapuis del Gruppo Beretta perfetta per la caccia al beccaccino

Non c’è bisogno di aggiungere che fucili sovrapposti e semiautomatici vanno eugualmente bene.

Calibri: Per quanto riguarda i calibri dei fucili, i più comuni utilizzati nella caccia al beccaccino sono il calibro 12 e il calibro 20. Il calibro 20, in particolare, è popolare tra i cacciatori di beccaccini per la sua minore potenza di fuoco, che consente una maggiore precisione e minore impatto sulla selvaggina.

Scelta delle cartucce: Le cartucce utilizzate nella caccia al beccaccino devono essere scelte con cura. Solitamente, si preferiscono cartucce senza piombo (lead free) e con caricamenti leggeri, ad esempio di 24 o 28 grammi. Queste cartucce offrono un buon equilibrio tra potenza di fuoco e la capacità di abbattere l’uccello senza danneggiarlo eccessivamente.

Considerazioni aggiuntive: La caccia al beccaccino richiede anche abilità nel colpire con precisione, considerando la rapidità e l’agilità con cui l’uccello si muove nel suo ambiente naturale. È essenziale per il cacciatore sviluppare capacità di tiro rapido e accurato per avere successo in questa forma di caccia.

Infine, è sempre importante rispettare le leggi e i regolamenti locali relativi alla caccia al beccaccino, compresi i limiti di stagione e le restrizioni sui calibri e le munizioni consentiti, al fine di preservare questa specie e garantire una pratica di caccia sostenibile e responsabile.

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