Come raggiungere e come prepararsi per un viaggio di caccia in Senegal?

Published On: 27 Ottobre 2020

Scopri una magnifica avventura di caccia in Senegal leggendo i nostri consigli!

Partire per un viaggio di caccia in Senegal e trascorrere delle giornate nel continente nero tra baobab e facoceri è sicuramente un’esperienza venatoria senza eguali da vivere tutta d’un fiato. In particolare, questo luogo offre un’avventura unica per tutti i cacciatori: dagli amanti della caccia alla piuma ai più bramosi di grandi trofei.

La varietà paesaggistica dell’intero Paese, tra valli pianeggianti, deserti e savane, la calda accoglienza dei popoli autoctoni e il mistero che da sempre caratterizza il continente nero, rendono indimenticabile un viaggio di caccia in Senegal.

Questo viaggio si svolgerà nelle zone selvagge più amate dai cacciatori che si trovano nella zona est del territorio senegalese, lontano dall’Atlantico, sulle acque del fiume Gambia.

Se vuoi saperne di più sulla caccia in Senegal, su come raggiungere questa destinazione, quale arma portare con te, che abbigliamento scegliere e in particolare sui suoi territori e sulla selvaggina che popola i confini del parco nazionale Niokolo-Koba, leggi tutti i nostri consigli!

caccia al facocero

Viaggio di caccia in Senegal: come raggiungerlo e dove cacciare?

Per raggiungere il Senegal, potrai partire con un volo da qualsiasi aeroporto d’Italia e in poche ore sarai arrivato a Dakar, le porte del misterioso continente nero che intimorisce ma allo stesso tempo incuriosisce.

Dopodiché ci si dovrà spostare percorrendo la strada da Dakar verso il territorio orientale senegalese. Si caccia nell’area del fiume Gambia, ai confini dell’immenso parco nazionale di Niokolo-Koba, con oltre 1.000.000 ettari di estensione, ed ogni area è diversa in funzione della caccia che si svolge.

La cosa che più accomuna le differenti zone di caccia è il grande numero di specie: infatti, la fauna selvatica è molto ricca e induce qualsiasi cacciatore, anche il più preparato, a spingersi oltre i propri limiti. Per gli appassionati di caccia alla piuma, c’è la possibilità di integrare le giornate di caccia a palla con delle uscite, in aree diverse, a francolini, tortore, pernici delle rocce, sand grouse e faraone.

Il campo di caccia del Senegal è spartano, ma confortevole, immerso in un giardino che, con il suo verde, prova a mitigare i quaranta gradi della stagione secca.

Caccia alla piuma in Senegal.

Nei pressi dell’area di Kedougou, si trova una zona molto interessante per quanto riguarda gli uccelli. Ci si destreggia fra terreni aridi e secchi, tra alte erbe gialle, dove svolazzano in continuazione decine e decine di francolini della specie “double spur francolin”, veloci volatori e scarsi pedinatori se paragonati ai cugini dell’Africa subequatoriale.

Le astutissime faraone, quasi impossibili da avvicinare, si trovano in un’altra zona, a circa 30 chilometri di distanza, mentre tortore e “ganga” si cacciano all’abbeverata nei pressi di una grande palude, a un’ora di auto, nella quale stazionano centinaia di oche del Gambia.

Vicino alle paludi, invece, è possibile trovare anche send grouse, anatre e beccaccini, prede amate e ambite dai cacciatori europei.  Fanno da cornice splendidi baobab contro il cui tronco il cacciatore trova, se non frescura, riposo.

Caccia a palla in Senegal.

Per raggiungere l’area della caccia della grande selvaggina dal campo base è previsto uno spostamento in auto di circa 30 minuti. Quest’area è ricca di fauna, è infatti il regno di baobab e facoceri, una zona dove roan e north western buffalo scorrazzano per l’arida savana.

La caccia alle antilopi si svolge sulla traccia: Guib Harnaché (bushbuck), Roan, (che qui chiamano Koba), North western buffalo e altri piccoli cefalofi.

La caccia al facocero, di cui quest’area è ricchissima, è esaltante e divertentissima mentre si svolge fra i luoghi di pastura e le pozze d’acqua.

Armi consigliate per la caccia in Senegal.

 L’attenzione maggiore va dedicata, ovviamente, alla scelta dell’arma.

Tra le folte erbe si cacciano francolini e faraone per le quali un buon calibro 12, con cartucce almeno del 5, è necessario.

Per antilopi e facoceri un ottimo 300 o un 7 mm sono l’ideale, mentre per il bufalo occorre almeno un 375 HH.

La cosa più importante è avvicinarsi alla preda con cautela e ascoltare sempre con attenzione i consigli delle guide, che di sicuro ne sanno più di noi.

Qual è l’abbigliamento più adatto?

L’abbigliamento per la caccia in Senegal deve essere leggero e traspirante, il periodo di caccia, che va dal 1° gennaio al 30 Aprile, coincide con la stagione più calda. Un paio di scarponcini leggeri, meglio di cuoio che di tela, sono l’ideale per destreggiarsi tra le distese di erbe gialle che potrebbero accogliere ospiti poco cortesi e per nulla ospitali come i serpenti.

Per maggiori consigli sulla caccia in Senegal o maggiori informazioni sul programma contattaci QUI!

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